Come prendi le decisioni? Come comunichi con le persone? Come ti regoli nella tua vita?
Senza concentrazione, riflessione e pianificazione, siamo sballottati fra i rischiosi estremi del piacere o della frustrazione.
Stiamo parlando di INTELLIGENZA.
Spesso mi sono posto la domanda: ma cos’è l’intelligenza? Conosco persone discretamente “colte” ma non posso definirle “Intelligenti”, conosco persone “ricche” che non sono affatto intelligenti, conosco persone “buone” ma certamente non intelligenti, conosco persone geniali ma tutt’altro che “intelligenti”.
Ma allora che cos’è l’intelligenza?
Per molto tempo si è associato il QI (quoziente intellettivo) all’intelligenza dell’individuo ma, solo in un secondo tempo, osservando la vita di coloro che avevano un alto QI si è capito che incideva solo per il 20% nell’ottenimento del successo personale. E allora qual è quell’attributo che definiamo “intelligenza” e che ci aiuta ad avere una vita di successo.
La migliore definizione di “intelligenza”, a mio parere è stata coniata da alcuni ricercatori dell’Università di Yale e del New Hampshire ed è: Equilibrio tra emozione e ragione, da cui poi nasce il termine di “intelligenza emotiva”.
Se è vero, osservando la riuscita nella vita (posizione sociale, reddito, relazioni ecc.), di coloro che avevano un alto QI che questo incide per un 20%, mentre l’intelligenza emotiva, pesa per l’80%, allora vale la pena comprendere meglio in cosa consiste.

I ricercatori di Yale e del New Hampshire hanno definito il “quoziente emotivo” QE in base a quattro funzioni essenziali:
• L’attitudine a identificare il proprio stato emotivo e quello degli altri
• L’attitudine a conoscere il naturale sviluppo delle emozioni
• L’attitudine a ragionare sulle proprie emozioni e su quelle degli altri
• L’attitudine a gestire le proprie emozioni e quelle degli altri
Queste quattro attitudini costituiscono le fondamenta dell’autocontrollo e del successo sociale.

Detto così sembra tutto ovvio, almeno secondo logica, il problema sorge dal fatto che molte persone sono convinte di eccelle in ognuno di questi quattro campi. Ma non è affatto così.
Lo possiamo constatare quando ci confrontiamo con il cibo. Magari conosciamo tutto sulle proprietà di quel cibo e sugli effetti che ha sul nostro organismo eppure, in un momento di “frustrazione”, che non riconosciamo e per questo non possiamo prevedere il suo naturale sviluppo, riflettendo lucidamente sul fatto che non è mangiando l’ennesimo biscotto, o bevendo l’ennesimo caffè che risolveremmo quel problema, trovando così un modo funzionale per gestirlo in maniera producente e sana.
Parlando di alimentazione, la maggior parte degli specialisti della nutrizione e dell’obesità concordano: in una civiltà dove lo stress è onnipresente e sempre più spesso si reagisce facendo ricorso al cibo, una delle principali cause del sovrappeso è proprio la cattiva gestione delle emozioni.
Infine possiamo tranquillamente affermare che in ogni campo della vita, il controllo dell’intelligenza emotiva si rivela la migliore garanzia di successo nella vita rispetto al quoziente intellettivo.